Cultura

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ITINERARI SEGRETI -Chiese Aperte, Itinerari della fede e della bellezza

I percorsi di visita guidata nei luoghi di culto cittadini

Progetto di Venezia Marketing & Eventi in collaborazione con Chorus – associazione delle chiese del Patriarcato di Venezia e la Fondazione del Duomo di Mestre.
Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili

MERCOLEDÍ 15 FEBBRAIO
Dalle 19:00, chiesa di San giacomo dell'Orio, San Giovanni elemosinario, San Polo 

partenze visite ore 19:00 ; 19:30 ;  20:00 ; 20:30.

GIOVEDI 16 FEBBRAIO
Dalle 20:30 alle ore 23:00, chiesa di San Rocco e San Girolamo a Mestre

VENERDÍ 17 FEBBRAIO
Dalle 19:00, chiesa dei Gesuati, San Sebastiano, Santa Maria del Giglio 
partenze visite ore 19:00 ; 19:30 ; 20:00 ; 20:30

LUNEDÍ 20 FEBBRAIO
Dalle 19:00, chiesa di Sant'Alvise, Madonna dell'Orto, Miracoli 
partenze visite ore 19:00 ; 19:30 ; 20:00 ; 20:30


MARTEDI 21 FEBBRAIO
Dalle 20:30 alle ore 23:00, chiesa di San Rocco e San Girolamo a Mestre



MERCOLEDÍ 15 FEBBRAIO
Dalle 19:00, chiesa di San giacomo dell'Orio, San Giovanni elemosinario, San Polo

partenze visite ore 19:00 ; 19:30 ;  20:00 ; 20:30.
Apertura straordinaria e visite guidate dal personale di Chorus, associazione delle chiese del Patriarcato di Venezia
La chiesa di San Giacomo dall'Orio, la cui fondazione risale al IX secolo, è una delle chiese più antiche di Venezia. La sua forma attuale, a croce latina con tre navate e transetto, è il frutto di una ricostruzione iniziata nel 1225 e di successive modifiche intervenute nel XV e XVI secolo. La chiesa conserva anche alcuni capolavori della pittura rinascimentale veneziana, come la pala dell'altare maggiore, con la Vergine con il Bambino tra Apostoli e Santi, una delle rare opere di Lorenzo Lotto conservate a Venezia.
La chiesa di San Giovanni Elemosinario è molto antica: fu infatti fondata prima del 1071, ma nulla rimane del primitivo edificio a causa del disastroso incendio che colpì tutta la zona di Rialto nel 1514. La riedificazione della chiesa venne probabilmente affidata ad Antonio Abbondi detto lo Scarpagnino, che la portò a termine prima del 1531, mentre si occupava anche della ricostruzione di tutta la zona del mercato. La chiesa, un bellissimo esempio di architettura rinascimentale, conserva due straordinarie testimonianze pittoriche di due grandi artisti del Cinquecento: Tiziano e Pordenone.
Fondata nel IX secolo, la chiesa di San Polo subì nei secoli due importanti interventi che ne modificarono l'originario impianto bizantino il primo, nel Quattrocento, con la trasformazione sulla base di stilemi tardo gotici; il secondo nel 1804, ad opera di Davide Rossi che trasformò la chiesa in stile neoclassico. Dalla controfacciata si accede al settecentesco Oratorio del Crocifisso, interamente decorato da Giandomenico Tiepolo, figlio del ben noto Giambattista, e ospitante le quattordici stazioni della celebre Via Crucis.

GIOVEDI 16 FEBBRAIO
Dalle 20:30 alle ore 23:00, chiesa di San Rocco e San Girolamo a Mestre

Apertura straordinaria delle chiese e breve illustrazione artistica a cura della Fondazione del Duomo di Mestre
La chiesa di San Girolamo, edificata nel 1261, si trova nell'omonima via pedonale parallela a via Palazzo, nel cuore della città, a pochi passi dalla Torre. E' la più anticha chiesa cittadina. L'interno, ad aula, è sobrio e risuona d'antico, anche a seguito degli interventi della prima meta del '900 volti appunto a ricreare una suggestione medievale. Le stesse capriate che sostengono il soffitto, antiche, sono state rimesse in vista nel 1949. Sulla parete sinistra risaltano i quattro grandi dipinti di A. Mancini che rappresentano La Vita di San Nicolò (1607): si tratta di opere dal grande fascino popolare, in cui gli episodi sono rappresentati pittoricamente ma anche illustrati da grandi cartigli didascalici. Nel presbiterio si veda il Crocefisso in legno di cedro, del xv secolo, che secondo la tradizione obbligò miracolosamente i barcaioli, che lo stavano trasportando verso la chiesa di San Lorenzo, a fermarsi lì dove ancora oggi è conservato.
La chiesa di San Rocco, che sorge in via Manin, tra Piazza Ferretto e l'area del Centro Candiani, fu eretta nel 1476 dai mercanti mestrini come voto al Santo nell'infuriare della pestilenza. Rinnovata con il nuovo altare barocco nel 1726, la chiesa declinò via via, fino a vivere un nuovo momento di grande importanza verso la metà dell'Ottocento, quando vi fu trasferita l'immagine miracolosa della Vergine dalla chiesa di Santa Maria delle Grazie, conservata nella cappella ricavata a sinistra. Semplice nell'esterno e nell'interno, che ripropongono lo stile sobrio dell'architettura religiosa francescana, la chiesetta di San Rocco presenta a destra l'altare marmoreo di San Francesco di Paola, del 1604; la pala, del primo Seicento, raffigura due episodi della vita del Santo, ed è attribuita a Domenico Tintoretto. Il presbiterio è stato completamente rinnovato nella prima metà del Settecento; l'altare maggiore in marmo bianco e giallo di Siena, è datato al 1732. La chiesa di San Rocco è sede della parrocchia ortodossa rumena.

VENERDÍ 17 FEBBRAIO
Dalle 19:00, chiesa dei Gesuati, San Sebastiano, Santa Maria del Giglio
partenze visite ore 19:00 ; 19:30 ; 20:00 ; 20:30

Apertura straordinaria e visite guidate dal personale di Chorus, associazione delle chiese del Patriarcato di Venezia
La chiesa dei Gesuati, il più grande esempio di complesso conventuale del XVIII secolo, fu costruita tra il 1726 e il 1735 per l'ordine dei Domenicani, in sostituzione della piccola chiesa che tuttora le sorge accanto, divenuta troppo piccola per ospitare i numerosi fedeli. I Domenicani subentrarono ai Gesuati (da cui il nome della chiesa) nel 1668, quando quest'ordine fu soppresso. Giorgio Massari fu l'architetto che progettò la chiesa e la decorazione interna, aiutato da due grandi artisti dell'epoca: Giambattista Tiepolo e Gianmaria Morlaiter.
La chiesa di San Sebastiano, per ciò che conserva, rappresenta uno dei più importanti luoghi dell'arte veneziana, riunendo il più straordinario corpus di opere di Paolo Caliari detto il Veronese. La chiesa, di fondazione quattrocentesca e appartenente alla confraternita dei Padri Gerolimini, subì dal 1506 e sotto la direzione di Antonio Abbondi detto lo Scarpagnino, una serie di interventi che la ampliarono e le conferirono l'attuale orientamento. Ma più dell'impianto architettonico in questa chiesa conta la presenza del grandioso ciclo pittorico di Paolo Veronese, l'impresa senz'altro più vasta ed importante che egli portò a termine nell'arco di tutta la sua attività.
La chiesa di Santa Maria del Giglio, di antichissima fondazione (IX sec.), deve le sue forme attuali alla ricostruzione avvenuta nella seconda metà del Seicento. La facciata, opera di Giuseppe Sardi, è una delle più originali e fastose opere barocche veneziane, e nel suo insieme risulta un grandioso monumento alla famiglia Barbaro, rappresentata dalle effigi di cinque fratelli e dalla raffigurazione dei luoghi in cui svolse la sua attività per la Repubblica veneziana Antonio Barbaro.

LUNEDÍ 20 FEBBRAIO
Dalle 19:00, chiesa di Sant'Alvise, Madonna dell'Orto, Miracoli
partenze visite ore 19:00 ; 19:30 ; 20:00 ; 20:30

Apertura straordinaria e visite guidate dal personale di Chorus, associazione delle chiese del Patriarcato di Venezia
La chiesa di Sant'Alvise è di origini conventuali e secondo la tradizione fu fatta costruire da Antonia Venier nel 1388, in dedica a San Luigi, Vescovo di Tolosa, che le era apparso in sogno. La forma attuale della chiesa è frutto delle modifiche apportate nel XVII secolo all'antico edificio, e colpisce per spettacolarità il soffitto interamente affrescato con arditezza quadraturista da Pietro Antonio Torri e Pietro Ricchi (XVII sec.). Tra le opere d'arte conservate nella chiesa di Sant'Alvise non si può non ricordare la straordinaria Salita di Cristo al Calvario - uno dei capolavori della maturità di Giambattista Tiepolo - che in questa chiesa lasciò anche altri due lavori, l'Incoronazione di spine e la Flagellazione (1737-1740).
La monumentale chiesa della Madonna dell'Orto sorge all'estremo lembo nord del sestiere di Cannaregio, sul campo-sagrato omonimo, che conserva l'antica pavimentazione in cotto spinato tra riquadri in pietra d'Istria, ed è affiancata dall'antica Scuola dei Mercanti. L'interno basilicale a tre navate, di grande luminosità, conserva opere d'arte di straordinario valore, ed in particolare alcuni fondamentali lavori di Jacopo Robusti, detto il Tintoretto, la cui abitazione distava pochi passi come  la solenne Presentazione di Maria al Tempio di ispirazione tizianesca e, nel presbiterio, le colossali opere raffiguranti l'Adorazione del Vitello d'Oro, il Giudizio Universale e le Virtù.
Diversamente da tutte le altre chiese della città, frutto di numerose sovrapposizioni di stili, la chiesa dei Miracoli è stata progettata, costruita e decorata da un unico artista, con la sua bottega, forse in un solo stadio o comunque in due fasi molto ravvicinate ed è giunta a noi praticamente intatta. Capolavoro di Pietro Lombardo e dell'architettura della prima rinascenza veneziana, simile per unitarietà ad uno straordinario scrigno scolpito e rivestito di marmi policromi, conserva la suo interno opere di Tullio Lombardo, Nicolò di Pietro, Pier Maria Pennacchi, Girolamo Campagna, Alessandro Vittoria

MARTEDI 21 FEBBRAIO
Dalle 20:30 alle ore 23:00, chiesa di San Rocco e San Girolamo a Mestre

Apertura straordinaria delle chiese e breve illustrazione artistica a cura della Fondazione del Duomo di Mestre