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TEATRO - Teatro A l'Avogaria

 Il Teatro a l'Avogaria per il Carnevale 2012
Nello storico spazio teatrale veneziano un ricco calendario di spettacoli per tutti i gusti.


Le proposte più interessanti della drammaturgia nazionale contemporanea tra Commedia dell’Arte, musica e teatro-danza. Il Teatro a l’Avogaria, in occasione del Carnevale di Venezia 2012 “La vita è teatro. Tutti in maschera”, organizza un ricco programma: otto spettacoli nella storica sede teatrale (Venezia, Dorsoduro 1617/A) e la grande parata-racconto che martedì grasso (21 febbraio 2012) attraverserà calli e campielli veneziani fino a Piazza San Marco, dove animerà la premiazione delle Marie.

Gli appuntamenti in teatro prendono il via martedì 7 febbraio 2012, alle ore 21.00, con Bach Visual Concert, realizzato in collaborazione con l’associazione “Minimiteatri” e l’orchestra “Filarmonia Veneta”. Un concerto multimediale che attraverso la Suite per violoncello solo di Johann Sebastian Bach, eseguita da Andrea Bellato, vuole far riflettere lo spettatore sulla potenza delle immagini nella società contemporanea con una interpretazione multimediale che disegna colori ed impronte pittoriche, ispirate dalla grande musica di Bach, trasformandosi in una vera e propria installazione creativa.
Martedì 14 febbraio 2012, alle ore 21.00, sempre in collaborazione con “Minimiteatri”, va in scena Squash, prodotto dalla compagnia mestrina “Trepunti”, opera di uno degli autori più versatili della scena teatrale spagnola contemporanea, Ernesto Caballero. Interpretato da Sara Bettella, Claudia Gafà e Demis Marin, Squash è una tragedia grottesca, una farsa sociale e di denuncia della realtà, a volte crudele, del mondo del lavoro. Ambientato in un campo di squash è il confronto fra due donne, una prostituta e una casalinga, convocate per un colloquio di lavoro, e il loro esaminatore. Un gioco al massacro da cui verrà estratto il peggio della natura delle due candidate con un finale a sorpresa.
Con Il Volpone ovvero l’Avaro, giovedì 16 febbraio, alle 21.00, si scivola nella Commedia dell’Arte. L’autore e regista Alessio Nardin disegna delle scene che si ispirano con leggerezza, ironia e momenti di intensa umanità alle opere di Goldoni, Molière e Jonson. Al centro della narrazione, impreziosita da musiche dal vivo, combattimenti, danze e pantomime, la miseria umana nelle sue forme più meschine e ridicole che si manifesta nelle situazioni più disparate, dal potere al sesso. Numerosi i colpi di scena, inseriti in un contesto moderno e attualizzato drammaturgicamente, interpretati dalle ma- schere classiche: Zanni, Arlecchino, Pantalone, Dottore.
Dopo la replica (venerdì 17 febbraio 2012) de Il Volpone, sabato grasso, 18 febbraio 2012 alle ore 21, vedrà protagonista l’irresistibile comicità tutta veneziana di Bricola e Regina, due personaggi nati dalla creatività e dalle radici veneziane dei due attori, Giorgio Bertan ed Eleonora Fuser. Dopo circa vent’anni dalla loro invenzione, queste due maschere ci intratterranno ancora con rinnovate e esilaranti trovate e momenti di intimità comico-grotteschi, conditi con un linguaggio popolare ormai quasi estinto. Il pubblico, coinvolto dal loro saporito mondo, viene idealmente fatto proseguire lungo l’antica via della Commedia dell’Arte, di cui i due attori sono magistralmente interpreti. In questo spettacolo, i due protagonisti, reduci dall’ospizio di S. Lorenzo a Venezia, seduti sulla panchina di un campiello, tra temi universali e vita quotidiana, dialogano ai margini della società sul difficile mondo della terza età, e sono pronti a ragionarci sopra con chiunque, all’insegna di un grande amore per la vita.
Nell’ultima domenica di Carnevale, 19 febbraio 2012 alle ore 18, arriva la travolgente e sanguigna energia dell’attrice messicana Jennifer Cabrera con il suo ultimo lavoro Riflessi d’acqua. Quattro performance in successione più una, la Danza delle stecche (per celebrare il grande maestro del Bauhaus Oskar Schlemmer), unite dallo stesso intento rappresentativo: offrire al pubblico la fuga dalla quotidianità e l’immersione in mondi fantastici. Uno spettacolo di teatro-danza che fonda il proprio codice drammaturgico su una particolare sinergia di forme, spazio e musica. Elemento centrale di questo codice sono alcune strutture, “architetture per i corpi” progettate e realizzate da Sonia Biacchi, veri e propri segni alfabetici che si compongono nella scrittura scenica.


Dopo la seconda replica de Il Volpone, in programma lunedì 20 febbraio, ore 21.00, doppio appuntamento per il gran finale di martedì grasso, 21 febbraio 2012.
Tutti in Piazza San Marco, per assistere alla grande cerimonia di premiazione delle Marie, da sempre uno degli eventi più attesi dal pubblico che viene da tutto il mondo per assistere al Carnevale di Venezia. Il Teatro a l’Avogaria e l’associazione culturale “Attore... si nasce?” organizzano una grande parata di attori che affiancherà al corteo delle Marie alcuni dei personaggi più celebri della Commedia dell’Arte, dalle vecchie invidiose, alle streghe, passando per le ruffiane e le cortigiane, senza tralasciare i Panta- loni, gli Zanni e i Capitani Spagnoli. Una parata-racconto sul tema gola e lussuria che vedrà protagonisti i partecipanti al Laboratorio Teatrale condotto da Eleonora Fuser su “I sette vizi capitali”. Gli allievi della scuola teatrale “Giovanni Poli” proporranno in giro per la città, partendo dalla sede del teatro, un repertorio di canzoni, danze e lazzi di Commedia dell’Arte utilizzando la ricerca storica di Giovanni Poli. Un viaggio attorno alle figure di Commedia del ‘500 con riferimenti alla quotidianità che non mancherà di coinvolgere ed interagire con il pubblico nelle calli e nei campielli veneziani.
Ultimo appuntamento nella sede del Teatro a l’Avogaria, alle ore 21.00, in collaborazione con “Mini- miteatri”, Groppi d’amore nella scuraglia. Interpretato da Silvio Barbiero, con la regia di Marco Caldiron, prodotto da “Carichi Sospesi”, è la saga comica e poetica di Scatorchio, che per fare dispet- to al suo rivale in amore aiuta il sindaco a trasformare il paese in una discarica di rifiuti. Da un testo di Tiziano Scarpa, un racconto in versi che, attraverso una lingua inventata che richiama i dialetti del sud, descrive un percorso di rinascita e, in qualche modo, di redenzione. Il linguaggio poetico di Scar- pa deforma il nostro immaginario e i corpi dei protagonisti divengono archetipi grotteschi di un mondo in sfacelo che richiama l’immaginario di Bosch.
L ́Associazione Teatro a l ́Avogaria, nasce nel 1969 dalla passione e dalla tenacia di Giovanni Poli, già fondatore del Teatro Universitario Cà Foscari di Venezia, e dagli esordi si pone come laboratorio di ricerca che coniuga un metodo d ́improvvisazione teatrale tra la Commedia dell ́Arte e le Teorie dell ́Avanguardia. In più di quarant ́anni di attività ha prodotto oltre sessanta spettacoli tra cui la Commedia degli Zanni rappresentata con successo sui più importanti palcoscenici internazionali. Riconosciuta come uno dei centri di formazione professionale di riferimento nel Triveneto, ad affianca- re l'attività di spettacolo, prosegue con la sua “Scuola di recitazione” l'attività didattica per la forma- zione dell'attore, che dal 1969 ha formato decine di giovani attori che sono passati alla professione e tuttora ricoprono, in diversi ruoli, mansioni nel campo del teatro.

Calendario degli Eventi:
martedì 7 febbraio, ore 21: Bach Visual Concert
martedì 14 febbraio, ore 21: Squash
giovedì 16 febbraio, ore 21: Il Volpone, ovvero L’Avaro
venerdì 17 febbraio, ore 21: Il Volpone, ovvero L’Avaro
sabato 18 febbraio, ore 21: Bricola e Regina
domenica 19 febbraio, ore 18: Riflessi d’acqua
lunedì 20 febbraio, ore 21: Il Volpone, ovvero L’Avaro
e martedì 21 febbraio, ore 21: Groppi d’amore nella scuraglia


Tutti gli spettacoli in programma al Teatro all’Avogaria prevedono la prenotazione.
tel. 041.099.19.67 | cell. 335.37.28.89 | [email protected] Informazioni: www.teatro-avogaria.it